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COMUNICATI 2007 - LUNA BAROCCA: POESIA, SCIENZA, RELIGIONE « back

PARMAPOESIA FESTIVAL
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LUNA BAROCCA: poesia, scienza, religione

In collaborazione con Istituzioni Biblioteche
Dal progetto “La piccioletta barca” a cura di Giovanni Galli
Martedì 19 giugno 2007
Parma, Cortile della Biblioteca Civica, ore 22.00
 

Prosegue il viaggio de "La piccioletta barca" sul mare dei classici della poesia italiana.
La luna – da sempre personaggio di prima scena nel teatro della poesia – diventa qualcosa di inedito, da quando il cannocchiale ne ha spiato la natura mutevole e corruttibile: una luna barocca. Dopo Galileo è nuovo anche il cielo dei poeti.
L'età del barocco: la riforma, la controriforma e le guerre di religione, le esplorazioni geografiche e gli stati assoluti. Anche la letteratura e in particolare la poesia risentono di questo mutato clima: sotto l’apparente disimpegno si affollano le complessità dell’animo umano  ma anche una nuova visione del mondo, ormai dominabile dall’uomo attraverso le tecnologie fondate sulle scienze matematiche.
Girolamo Fontanella e Tommaso Stigliani ma anche Giordano Bruno e Tommaso Campanella. Il Marino decorativo ma anche curioso e spregiudicato, il fatuo Achillini irriso da un sorprendente Salvator Rosa, al cui spirito sembra vicino uno sconosciuto frate Benedetto Cinquanta sensibile ai temi sociali. L’audace immaginazione di Cirano di Bergerac inventore del nostro presente quotidiano e lo Shakespeare delicato e irridente e fantastico della Tempesta. La bellezza che svanisce nel nulla di Gongora.
L’astuta proposta dei gesuiti (Tesauro e Grassi scienziati e il Cardinal Bellarmino) secondo cui la verità è affare di fede, così che sia consentito fare i nostri calcoli come se il mondo fosse diverso da come la tradizione ce lo descrive purché non pretendiamo che sia veramente così: un convenzionalismo ante-litteram. E la convinzione innovativa di Galileo che si fa anche forza morale nonché scientifica, oltre il cedimento dell’abiura. Ci affacciamo su un mondo nuovo: il cielo non c’è più, gli fa dire Brecht, a intendere che il mondo sublunare e quello sopralunare sono un solo universo a portata dell’uomo.


Attori:  Stefano Cutaia, Umberto Fabi, Mascia Foschi, Claudio Guain

Narratore: Giovanni Galli

Musiche: Leonardo Morini

Scenografie: Istituto d'Arte "P. Toschi"

Luci:  Andrea Borelli

Immagini: All-Service

Regia:  Giorgio Belledi

Produzione: Lune Nuove

 

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