 | | Giuseppe Marchetti | |
Giuseppe Marchetti è nato nel 1934 nella Bassa modenese. Ha studiato a Urbino e a Roma dove ha frequentato le lezioni di Giuseppe Ungaretti. Giornalista pubblicista, è critico letterario militante, saggista, narratore e poeta. Dopo una breve parentesi d’insegnamento, è stato nominato bibliotecario alla Palatina dove ha lavorato per trent’anni. Dal 1970 è critico letterario della “Gazzetta di Parma ” e nel 1994 Indro Montanelli l’ha chiamato a coprire il medesimo incarico per il suo nuovo giornale, “La Voce”. Ha collaborato alle più prestigiose riviste letterarie italiane: “Nuova Antologia”, “Paragone”, “Nuovi Argomenti”, “Nuova Rivista Europea”, “Il Ponte”, “Letture” e poi a quotidiani come “Il Giorno”. Ha pubblicato saggi letterari su tutti gli scrittori italiani del Novecento, e, in particolari volumi su Piovene, la letteratura russa moderna, Delfini, Soffici, Rebora, La petite capitale e altri studi padani, La Voce, Questo ‘900 e Poeti nel Novecento. Ha curato l’edizione delle Lettere familiari del Magalotti per i Classici SugarCo e una ricca serie di introduzioni e presentazioni di scrittori parmigiani. Nel ’78 uscì il suo primo romanzo La passivazione, ora riscritto e rivisto per le edizioni Diabasis con il titolo La noia fitta delle primavere. Nelle edizioni MUP, poi, ha pubblicato il romanzo breve Una grande innocenza. Ha collaborato con decine di schede al Dizionario Bompiani degli Autori. Fra qualche mese vedrà la luce un suo curioso volume di saggi critici dedicati alla narrativa italiana del Novecento, Cento libri per cento anni (MUP Editore).
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