 | | Alessandro Haber | |
Già da ragazzino sogna di recitare, proprio quando, insieme al padre rumeno e alla mamma italiana, trascorre gran parte della sua infanzia in Israele. A nove anni torna in Italia e rimane fedele a quel sogno che lo porta, appena ventenne, ad ottenere una parte in "La Cina è vicina" (Marco Bellocchio, 1967) e poi a lavorare con registi come i Taviani, Fellini, Bertolucci e Damiani. Dopo il film di Avati, "Regalo di Natale", arriva il meritato successo che premia la tenacia e la professionalità tipiche di un attore di razza. Anche a teatro ottiene unanimi consensi, recitando "Orgia" di Pasolini e "Woyzeck" di Buchner. Negli anni ‘90 si misura con ruoli sempre diversi, in un modo o nell’altro travolgenti, come in "Parenti serpenti" (Mario Monicelli, 1992) o nei tre film di Pieraccioni ("I laureati", 1995; "Il ciclone", 1996 e "Fuochi d’artificio", 1997). In seguito rivela un altro grande talento: scrive e canta canzoni, organizzando concerti insieme a Mimmo Locasciulli. Già dal suo primo CD (Haberrante) dimostra di essere un interprete sicuro e raffinato. Attore ormai affermato è ricercato da registi famosi come Michele Placido con il quale ha girato "Un viaggio chiamato amore", Pupi Avati con "La rivincita di Natale" a fianco di Diego Abatantuono, Stefano Incerti con "La vita come viene" con Stefania Sandrelli e sempre con Pieraccioni con "Il paradiso all'improvviso".
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