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I PROTAGONISTI 2009

MARCOS ANA

Fernando Macarro Castillo, nato nel 1920 vicino a Salamanca, sceglie il nome d’arte in onore dei suoi genitori, il padre Marcos e la madre Ana. Poeta, oggi ha 89 anni, ma, come dice lui stesso, questi sono gli anni dell’età. Gli anni effettivi di vita sono 66, quelli che restano sottraendo i 23 trascorsi in carcere sotto il regime franchista. Imprigionato nel 1939 per motivi politici, è condannato due volte a morte. La pena è poi commutata a sessant’anni di reclusione. Viene scarcerato nel 1962 grazie ad un’apposita legge. La sua struggente autobiografia, Ditemi com’è un albero. Ricordo della prigione e della vita, pubblicata in Spagna nel 2007 e in uscita in Italia per Crocetti Editore (traduzione di Chiara De Luca), racconta della giovinezza, della prigionia, della poesia che fu sua inseparabile compagna. Scritti di nascosto alla flebile luce di una lucerna, affidati alla memoria degli amici che venivano scarcerati, pubblicati clandestinamente, i suoi versi divengono la voce della Spagna perseguitata, la voce della lotta antifranchista. La sua straordinaria vita ha interessato il regista Pedro Almodóvar, che ha acquisito i diritti della sua autobiografia per un film.


CORRADO AUGIAS

Nato a Roma nel 1935, è giornalista, scrittore e conduttore televisivo. Ha trascorso molti anni all'estero, a Parigi e a New York; oggi vive a Roma. È stato inviato speciale de L’Espresso, Panorama e La Repubblica, con la quale collabora ancora oggi. All'inizio degli anni Sessanta ha partecipato al movimento dell'Avanguardia teatrale romana con il Teatro del 101, per il quale ha scritto Direzione Memorie e Riflessi di conoscenza. Autore di gialli e romanzi storici, dalla trilogia Quel treno da Vienna, Il fazzoletto azzurro, L’Ultima Primavera (Rizzoli, 1981) sono stati tratti tre film televisivi che Raidue ha trasmesso nel 1989. Tra le ultime pubblicazioni, entrambe per Mondadori, Inchiesta sul Cristianesimo. Come si costruisce una religione (2008) e Disputa su Dio e dintorni (2009). Nel corso della sua attività televisiva ha ideato e condotto programmi di grande rilievo anche culturale, tra i quali la serie di Telefono giallo, il programma di libri Babele ed Enigma.

ALESSANDRO AVERONE

Nato a Ciglione (VC) nel 1978, si diploma all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma nel 1999. Nel 2001 lavora al fianco di Riccardo Garrone ne L’Avaro di Molière per la regia di Nicasio Anzelmo; l’anno successivo lavora con Maurizio Scaparro intrerpretando Benvolio nel Romeo e Giulietta di Shakespeare. Collabora con il teatro Eliseo di Roma e con registi del calibro di Massimo Monaci e Giuseppe Patroni Griffi. Nel 2005 nuovamente in Romeo e Giulietta: ricopre il ruolo di Romeo per la regia di Gigi Proietti. Per quanto riguarda la televisione, è nel cast delle fiction La squadra, R. I. S., Valeria Medico Legale, Carabinieri 4. Interprete anche di diversi cortometraggi, nel 2002 è coprotagonista, insieme ad Anna Galiena, di The tour di Deborah Young, ospite nella sezione Nuovi territori al festival del cinema di Venezia.

NANNI BALESTRINI

Nato a Milano nel 1935, è uno dei poeti del Gruppo 63. Attivo fautore della sperimentazione letteraria a più livelli, compone la prima poesia scritta con un computer, Tape Mark I. Lavora per Bompiani e Feltrinelli, è scrittore, sceneggiatore teatrale e cinematografico e artista. Nel 1975 fonda la casa editrice Ar&a e nel 1979 la rivista letteraria Alfabeta. A Parigi è consulente per le edizioni Flammarion. Nel 1989 organizza la rassegna di poesia sonora Voci nell’acqua per il Festival di Spoleto. Tra il 1989 e il 1991 espone suoi lavori a Berlino, Venezia, Roma, New York, Los Angeles, Milano e Pescara, nel 1993 è alla Biennale di Venezia con la scultura verbale La Torre di Icaro. Nel 1997 fonda la rivista La Bestia. Organizza vari festival di poesia, diventa coordinatore per la poesia all’Istituto Internazionale per l’Opera e la Poesia dell’Unesco, collabora con il canale RaiSat, realizza un documentario su Casanova per ARTE e per la RAI. Collabora anche alla nascita di RaisatZoom, canale culturale via Internet.

RENATO BARILLI

Nato a Bologna nel 1935, ha insegnato a lungo Fenomenologia degli Stili presso il DAMS dell'Università della sua città, dove ora dirige la Scuola di specializzazione in Beni Storici Artistici. Membro del Gruppo 63, esperto di estetica, critica letteraria e critica d'arte, è autore di numerose pubblicazioni: Dal Boccaccio al Verga. La narrativa italiana in età moderna (Bompiani, 2003); vari studi monografici su Svevo, Pirandello, Pascoli, D’Annunzio, Kafka, Robbe-Grillet; per Feltrinelli L’arte contemporanea (1984 e 2005), L’alba del contemporaneo (1995) e Maniera moderna e Manierismo (2004); Bergson. Il filosofo del software (Raffaello Cortina, 2005); Storia dell’arte contemporanea in Italia. Da Canova a oggi (Bollati Bonghieri, 2007); La neoavanguardia italiana (Manni, 2007). Nel 1998 ha ottenuto il Premio Feronia per la critica militante. È stato organizzatore di numerose mostre, oggi collabora con L’Unità e con Tuttolibri.

ALFONSO BERARDINELLI

Nato a Roma nel 1943, è critico letterario e saggista. Collabora con Il Sole 24 Ore e Il Foglio. Nel 1985, con Piergiorgio Bellocchio, fonda e dirige la rivista di critica Diario. Dal 1983 è Professore Ordinario all’Università di Venezia, dove insegna Letteratura contemporanea fino al 1995, quando si dimette polemicamente, sulla scia di Cesare Garboli, in aperto dissenso con il sistema corporativo della cultura in Italia. Dal 2007 dirige la collana Prosa e Poesia della casa editrice milanese Libri Scheiwiller. Vince il Premio Viareggio nel 2002, nella sezione Saggistica, con La forma del saggio (Marsilio, 2002).


MARIELLA BETTARINI

Nata a Firenze nel 1942, è poetessa, saggista, scrittrice e traduttrice. Inizia a scrivere negli anni Sessanta, soprattutto poesia, ma anche prosa creativa e critica. Annovera collaborazioni con quotidiani, riviste e periodici quali Carte segrete, L'Espresso, La fiera letteraria, Il Manifesto, Nuovi Argomenti, Noi donne, Paese sera, Tempi moderni, L'Unità. Si avvicina al mondo della traduzione confrontandosi con la scrittura di Simone Weil. Nel 1973 ha fondato e diretto il quadrimestrale di poesia Salvo imprevisti (divenuto, dal 1992, L’area di Broca). Dal 1998 al 2000 cura per il mensile Poesia la rassegna Donne e poesia, antologizzando il lavoro di circa cento autrici italiane. Ha pubblicato varie raccolte di poesia, romanzi e saggi, tradotti in varie lingue e ha curato Il libro di Alice (Rizzoli, 1997). Dal 1984, con Gabriella Maleti, cura la Editrice Gazebo.

ALBERTO BEVILACQUA

Nato a Parma nel 1934, intellettuale e regista cinematografico, il suo primo romanzo, La Polvere sull'erba, è del 1955. Il successo internazionale arriva con La Califfa (1964), la cui protagonista, Irene Corsini, inaugura la galleria dei suoi grandi personaggi femminili. Con il romanzo Questa specie d'amore vince il Premio Campiello nel 1966. Giornalista critico del costume e polemista, con la sua produzione narrativa riscuote un grande successo di pubblico e riceve i maggiori premi letterari italiani: lo Strega per L'occhio del gatto (1968); il Bancarella con Un viaggio misterioso (1972), replicando nel 1991 con I sensi incantati. Intensa e continua, da sempre parallela all'attività di narratore, la produzione poetica, raccolta in varie sillogi, tra le quali Piccole questioni di eternità (Einaudi, 2002); Tu che mi ascolti. Poesie alla madre (Einaudi, 2005); Le poesie (Mondadori, 2007); Duetto per voce sola. Versi dell’immedesimazione (Einaudi, 2008). Le sue opere sono tradotte in Europa, negli Stati Uniti, in Brasile, Cina e Giappone.

STEFANO BOLLANI

Nato a Milano nel 1972, si diploma al conservatorio di Firenze nel 1993; è uno dei jazzisti italiani più apprezzati. Collabora con diversi musicisti tra cui Elio e le Storie Tese, Richard Galliano e Enrico Rava, suo mentore. Nel 1998 vince il premio della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento, nel 2003 la rivista giapponese Swing journal gli conferisce il New Star Award e la rivista inglese Mojo segnala il suo disco Smat Smat tra i migliori dell'anno. Nel 2007 vince il prestigioso Hans Koller European Jazz Prize come migliore musicista europeo. Nel 2008 l’album The Third Man riceve una nomination agli Italian Jazz Awards come Best Jazz Album. Lavora anche in teatro, in televisione e in radio. Dal 2006 conduce la trasmissione radiofonica Il Dottor Djembe; via dal solito tam tam, su Rai Radio Tre. Ha pubblicato, per Baldini Castoldi Dalai, i libri La sindrome di Brontolo (2006) e L’America di Renato Carosone. Il racconto di Tu vuo’ fa’ l’americano (2008).

ALDO BUSI

Nato a Montichiari (BS) nel 1948, si laurea in Lingue a Verona nel 1981. Traduttore dall’inglese e dal tedesco, pubblica il romanzo d’esordio, Seminario sulla gioventù, nel 1984, vincendo il Premio Mondello Opera Prima. Dirige una collana di classici della letteratura per Frassinelli, I classici classici. La sua produzione letteraria è variegata: una commedia illustrata a fumetti (Pâté d’homme, 1989); una sceneggiatura cinematografica (La vergine Alatiel, 1996); testi di canzoni e libri di viaggio (Altri abusi, 1989; E io, che ho le rose fiorite anche d’inverno?, 2004). Dal 2005 collabora con la trasmissione televisiva Amici di Maria de Filippi, in relazione alla quale pubblica il libro Dritte per l'aspirante artista (televisivo). Aldo Busi fa lezione a «Amici». Nel 2007 escono, per Mondadori, Seminario sulla gioventù; I dialoghi del Ruzante; Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo; nel 2008 Sentire le donne (Bompiani) e Come accalappiare un uomo, come tenerselo stretto e come scaricarlo (Rizzoli).

CORRADO CALABRÒ

Nato a Reggio Calabria nel 1935, è un giurista e scrittore italiano. Laureatosi nel 1957 presso l’Università di Messina, diviene magistrato e riceve numerosi incarichi nella pubblica amministrazione. Specialista di Diritto del lavoro e Diritto amministrativo, sin dal 1960 svolge un'intensa attività letteraria come autore di poesia e narrativa. Sono sedici i libri di poesia pubblicati per Guanda dal 1960 al 2004; le sue poesie sono tradotte in quindici lingue. Per la sua opera letteraria l'Università di Odessa e l'Università di Timisoara gli hanno conferito, rispettivamente nel 1997 e nel 2000, la Laurea honoris causa. Tra le sue raccolte poetiche: Ricorda di dimenticarla (Newton & Compton, 1999; 2006); Una vita per il suo verso. Poesie (1960-2002) (Mondadori, 2002); Poesie d’amore (Newton & Compton, 2004).

GIANRICO CAROFIGLIO

Nato a Bari nel 1961, è Senatore della Repubblica. L’esordio nella narrativa avviene con Testimone inconsapevole (Sellerio, 2002), romanzo che apre il filone del legal-thriller italiano e che ottiene diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Rhegium Iulii, il Premio Città di Cuneo e il Premio Città di Chiavari. Nel 2003 pubblica Ad occhi chiusi (Sellerio), vincitore del Premio Lido di Camaiore, del Premio delle Biblioteche di Roma ed eletto in Germania “miglior noir internazionale dell'anno”. Dal libro Il passato è una terra straniera (BUR, 2006) è tratto l’omonimo film, vincitore del Miami International Film Festival nel 2009. Vince il Premio Bancarella del 2005 con il romanzo Il passato è una terra straniera (Rizzoli, 2004). Nel 2006 pubblica Ragionevoli dubbi (Sellerio), aggiudicandosi il Premio Fregene, il Premio Viadana e il Premio Tropea. Cacciatori nelle tenebre (Rizzoli, 2007) è la prima graphic novel ad entrare nelle classifiche di narrativa dei libri più venduti in Italia. Nel 2008 pubblica Né qui né altrove. Una notte a Bari (Laterza) e riceve il Bremen Prize e il Premio Grinzane Cavour Noir. Nel 2009 esce Il paradosso del poliziotto (Nottetempo).

FRANCO CASTELLANO

Nato a San Vito al Tagliamento nel 1957, attore di solida formazione teatrale attivo anche nel cinema, ha raggiunto il vertice della popolarità grazie ai suoi lavori per la televisione. In teatro ha lavorato, fra gli altri, con Luca Ronconi, Carlo Cecchi, Piero Maccarinelli, Cesare Lievi, Walter Le Moli, Gigi Dall’Aglio e Franco Però. Negli anni Novanta è stato protagonista di molte produzioni di Fondazione Teatro Due di Parma, fra le quali Da un’opera abbandonata di Beckett; Molto rumore per nulla di Shakespeare; Delirio a Due di Jonesco; Liliom di Molnar e Liolà di Pirandello. Fra le sue numerosissime partecipazioni in film per la televisione ricordiamo Il Caso Fenaroli; Il giovane Mussolini; Il Maresciallo Rocca; Perlasca, un eroe italiano; La cittadella; Orgoglio; Cime tempestose; Puccini; Commesse e Commesse 2. Nel 2009 è apparso nel film diretto da Maurizio Zaccaro Lo smemorato di Collegno e nella mini serie Enrico Mattei diretta da Capitani.

AISHA CERAMI

Nata a Roma nel 1970, studia canto lirico e pianoforte presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Nel 1980 recita in Oggetti smarriti di Bertolucci; nel 1981 è interprete delle musiche di Piovani per il film La notte di S. Lorenzo dei fratelli Taviani. Nel 1995 lavora sul set del film L’Olandese volante di Stelling; è la protagonista dello spettacolo La Principessa russa di Mia Couto ed entra a far parte della Compagnia della Luna. Nel 1997 lavora con Planta in Onorevoli Deputati; interpreta quindi Erminia in Sogno di una notte di mezza estate per la regia di Arena. Nel 1998 è Cristina nel film La fame e la sete di Albanese; protagonista dello spettacolo musicale Che bella serenata con il comico Cirilli; co-protagonista del film per la televisione Il rumore dei ricordi con Elena Sofia Ricci. Lavora quindi nello spettacolo Il ritorno del turco in Italia, diretto da Savelli. Ha condotto il programma di Rai 3 Prima della prima.

VINCENZO CERAMI 

Nato a Roma nel 1940, allievo di Pier Paolo Pasolini alle scuole medie, nel 1966 è aiuto regista dello stesso Pasolini per Uccellacci e uccellini. Il suo primo romanzo, Un borghese piccolo piccolo (Garzanti, 1976), con prefazione di Calvino, è portato sullo schermo da Monicelli nel 1977. La sua carriera è ricchissima e poliedrica, letteratura e cinema si intersecano continuamente. Autore di romanzi e commedie, per il cinema collabora con nomi del calibro di Bertolucci, Comencini e Albanese. Straordinaria fortuna ha il lavoro con Benigni - Il piccolo diavolo, Johnny Stecchino, Il mostro, Pinocchio, La tigre e la neve – che ha portato all’Oscar per il film La vita è bella. Da anni collabora con Nicola Piovani: insieme hanno scritto Le cantate del Fiore e del Buffo, con cui trionfano al Festival delle Ville Vesuviane (1990), e Canti di scena. Concerto di parole e musica (Einaudi), un viaggio nelle sonorità di decenni passati.

GUIDO CERONETTI

Nato a Torino nel 1927, è poeta, filosofo, scrittore, giornalista, traduttore, drammaturgo, teatrante e marionettista italiano. Poligrafo di vastissima cultura - ha tradotto classici latini, testi biblici, poeti moderni - è un cronista dissacrante di fatti culturali e sociali. Nel 1945 inizia a collaborare con vari giornali; ancora oggi è una firma de La Stampa. Nel 1970 dà vita al Teatro dei Sensibili, allestendo spettacoli itineranti con le sue marionette ideofore e scrivendo i testi degli spettacoli. È autore di romanzi, racconti e saggi. Nel 1994 è stato aperto, negli Archivi della Biblioteca Cantonale di Lugano, il Fondo Guido Ceronetti, che raccoglie opere edite e inedite, manoscritti, traduzioni, lettere, appunti, disegni e cartoline. Tra le ultime pubblicazioni: nel 2007 Rosa Vercesi (Einaudi) e Due cuori una vigna. Lettere ad Artura Bersano (Il Notes Magico); nel 2008 Trafitture di tenerezza. Poesia tradotta 1963-2008 (Einaudi) e Le ballate dell'angelo ferito (Il Notes Magico).

LUIGI CINQUE

Strumentista e compositore, allievo di Daniele Paris e Franco Evangelisti, dirige grandi eventi di musica a Roma, Rio De Janeiro, Jakarta, Sidney, Tokio, Nairobi, Dakar, Tel Aviv, Mosca. Fonda l'etichetta MRF5 - centro di produzioni ed edizioni multicodice. Riceve il Premio Composizione Koln/NeueMuzik 1991 e, nel 1995, il premio per la migliore regia al Festival del Cinema di Salerno, con il documentario L’opera dei canti e dei cunti. Con la Hypertext O’rchestra, formazione di prestigio internazionale, realizza vari Cd: Tangerine Cafè (Mrf) votato dalla critica internazionale come miglior disco europeo, Sacra Konzert 2006 e Passaggi 2007 (Radio Fandango). Attivo anche sul fronte letterario, pubblica Kunsertu (Longanesi, 1977) e La banda dell'idiota (Stampa Alternativa, 1994). Come videomaker e regista ha scritto e diretto numerosi lavori per Rai, Artè France, TVCanada, Tv Spagna. Nel 1997 fonda il Festival Romapoesia ed è direttore artistico di Incontri Festival.

ZEHRA CIRAK

Nata a Instanbul nel 1963, si trasferisce con la famiglia in Germania all'età di tre anni. Dal 1982 vive e lavora a Berlino con l’artista Jürgen Walter. Poetessa, è anche autrice di racconti brevi. La sua prima raccolta di poesie, Flugfänger, è pubblicata nel 1987. Successivamente compone Vogel auf dem Rücken eines Elefanten, nel 1991, e Fremde Flügel auf einer Schulter, nel 1964. L'ultima raccolta edita, Leibesübungen, risale al 2000. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra i quali nel 1994 l’Hölderlin-Förderpreis per la lirica e, nel 2001, l'Adelbert von Chamisso, uno dei premi di poesia più noti in Germania.

GIORGIO CONTE

Nato ad Asti nel 1941, è un cantautore e compositore italiano come il fratello Paolo. Le prime esperienze musicali dei due fratelli avvengono nello stesso gruppo, con Giorgio alla batteria e Paolo al vibrafono; poco dopo le loro strade si separano e Giorgio inizia a comporre le musiche per le canzoni di interpreti quali Mia Martini, l'Equipe 84, Ornella Vanoni, Mina e Loretta Goggi. Come cantautore debutta nel 1983 con Zona Cesarini, cui segue, nel 1987, L'erba di San Pietro. Partecipa al programma radiofonico Quelli che la radio di Radio Due e si dedica anche al teatro. Lascia lo studio legale in cui lavora nel 1993, per dedicarsi completamente alla musica. Realizza quindi concerti di grande successo a livello europeo, rimanendo lontano dall’Italia fino al 1999. Pubblica dischi molto apprezzati dalla critica, che lo rendono celebre in Europa e in Canada.

ANDREA CORTELLESSA

Nato a Roma nel 1968, insegna Letterature Comparate e Storia della Critica presso il DAMS dell’Università di Roma Tre. Pubblica vari saggi, tra i quali La fisica del senso. Saggi e interventi su poeti italiani dal 1940 a oggi (Fazi, 2006); Libri segreti. Autori-critici nel Novecento italiano (Le Lettere, 2008); Scuole segrete. Il Novecento italiano e Tommaso Landolfi (Aragno, 2009). Cura diversi volumi, quali La poesia che si fa. Cronaca e storia del Novecento poetico italiano 1959-2004 (Garzanti, 2005) di Giovanni Raboni e il primo volume degli Scritti di de Chirico (Bompiani, 2008). Per Le Lettere, nel 2006, ha ideato e tuttora dirige la collana di testi italiani contemporanei Fuoriformato. Per Feltrinelli ha scritto, nel 2008, la postfazione all’antologia della rivista Quindici, curata da Nanni Balestrini. Collabora con La Stampa e con i supplementi Tuttolibri e Specchio +, con L’Indice dei libri del mese, La Rivista dei libri, Il Caffè illustrato e Poesia. Fa parte del comitato di redazione de Il Verri e collabora ai programmi culturali di RAI-Radio Tre.

IAIA FORTE

Nata a Napoli nel 1963, si forma come attrice nel vivace contesto del teatro d’avanguardia napoletano e si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia. Debutta in teatro con Toni Servillo, vincendo, con Il misantropo di Molière, il Premio della Critica come migliore attrice. Collabora a lungo con il gruppo Teatri Uniti; il suo esordio sul grande schermo è con Libera di Pappi Corsicato, con cui interpreta anche I buchi neri, I Vesuviani e Chimera. Grazie al suo lavoro cinematografico vince due Nastri d'argento e un Premio Sacher come migliore attrice protagonista. Partecipa al Progetto Domani di Luca Ronconi in occasione delle Olimpiadi della Cultura Torino 2006, recitando in Troilo e Cressida di Shakespeare e ne Lo specchio del diavolo di Ruffolo. Con Clara Gebbia lavora a progetti ideati e prodotti dalla compagnia Teatro Iaia.

PAOLO FRESU

Nato a Berchidda (SS) nel 1961, inizia a suonare la tromba a 11 anni. Dopo una parentesi nella musica pop, scopre il jazz nel 1980 e intraprende la carriera professionale nel 1982. Nel 1994 si laurea in Tromba al Conservatorio di Cagliari; nello stesso anno ottiene i premi Radio Uno Jazz dalla RAI e Arrigo Polillo dalla rivista Musica Jazz. Per anni si dedica all’insegnamento, non solo in Italia ma anche all’estero: Boston, Atlanta, Melbourne e Beijin. Suona in gruppi orchestrali di musica contemporanea e compone musica per teatro, poesia, danza, radio, televisione, video e film. Partecipa come solista a vari festival e a progetti di registrazione di jazz innovativo come Jazz-Popular Music e New Age Music. È direttore artistico del Festival Time in Jazz di Berchidda dal 1988, del Jazz Seminary di Nuoro dal 1989 e del Concorso Internazionale per giovani musicisti europei di Oristano dal 1994.

KATARINA FROSTENSON

Nata nel 1953 a Brännkyrka, vicino Stoccolma, nel 1992 diviene membro dell’Accademia di Svezia, la prestigiosa istituzione che assegna i Premi Nobel. L’esordio letterario è del 1978, con la silloge poetica I mellan e con il saggio Raymond Chandler e il cinema. Pubblica poi le raccolte poetiche Rena land (1980), Den andra (1982), I det gula (1985); traduce dal francese opere di Duras e Bataille; compone “monodrammi”, monologhi paradossali per il teatro e la radio. Nel 1991 viene pubblicata la raccolta Joner, nel 1994 Tankarna, nel 1999 Korallen. È sua idea che la voce sia alla base del ritmo: proprio per dare spazio alla voce sceglie di usare nuove soluzioni formali, abbandonando la sintassi tradizionale a vantaggio di un’espressione spesso oscura nel suo significato immediato, che sfugge a ogni tentativo di classificazione. Diversi critici hanno evidenziato nella sua poesia, fin dagli esordi, la funzione centrale della musicalità delle parole che trascende il loro significato semantico.

CLAUDIO GABELLONI

Nato a Carrara, dove ancora oggi vive, ha pubblicato dieci album musicali, tra i quali Come una cometa catturata dal tempo, dove mette in musica i versi di poeti anarchici che hanno fatto la storia del movimento libertario. Altri due album, Filastrocche e Oo Issa, sono dedicati alla tradizione popolare carrarese, con la proposta in dialetto di antiche filastrocche tramandate per via orale dall'Ottocento ai nostri giorni. Nel 2004 è stato finalista al Premio Lunezia per la canzone popolare e d'autore; nel 2005 ha vinto il Trofeo Castruccio - Viaggiando nella cultura apuana; nel 2006 è stato finalista al Premio Musicultura per la canzone d'autore e ha vinto la Targa speciale del Premio Ciampi. Da alcuni anni cura laboratori musicali e seminari sulla canzone d'autore nelle Scuole toscane e collabora con la Scuola di musica di Carrara. Ha pubblicato, per Meiattini, la raccolta di poesie Nitriti dal mare nel 2003 e il racconto Io, lo skipper e De Andrè nel 2006.

DON ANDREA GALLO

Nato a Genova nel 1928, inizia il noviziato nel 1948 a Varazze, proseguendo poi gli studi a Roma e ad Ivrea, dove viene ordinato sacerdote nel 1959. Lasciata la congregazione salesiana, entra nella diocesi genovese, divenendo cappellano del carcere di Capraia, quindi vice parroco della parrocchia del Carmine; la sua predicazione eterodossa gli costa, nel 1970, l’allontanamento dal Carmine. Qualche tempo dopo viene accolto dal parroco di S. Benedetto, Don Federico Rebora, con il quale fonda la Comunità di S. Benedetto al Porto. Pubblica vari libri: per Sensibili alle foglie L’inganno droga (1998) e Il cantico dei drogati. L’inganno droga nella società delle dipendenze (2005); per Chinaski Io cammino con gli ultimi (2007) e per Mondadori Angelicamente anarchico. Autobiografia (2007).

NICOLA GARDINI

Nato a Petacciato, in Molise, nel 1965, nel 1968 si trasferisce con la famiglia a Milano, dove si laurea in Lettere Classiche. Nel 1990 si trasferisce a New York, dove consegue il Dottorato in Letteratura Comparata. Tornato in Italia, è docente in vari licei e all’Università; dal 2007 vive in Inghilterra e insegna Letteratura Italiana all’Università di Oxford. L’esordio poetico è del 1995, con un ciclo di liriche sulle sue allergie, La primavera (Einaudi). Il suo primo romanzo, Così ti ricordi di me (Sironi), viene pubblicato nel 2003. Nel 2007 pubblica la storia di suo padre, Lo sconosciuto (Sironi), e, nel 2009, il memoir delle sue esperienze universitarie, I baroni. Come e perché sono fuggito dall’Università italiana (Feltrinelli). Fin dagli anni americani collabora con la rivista Poesia di Crocetti, di cui è stato condirettore. Lavora anche come traduttore - Auden, Hughes, Dickinson, Simic, Woolf, Ovidio, Marco Aurelio – come critico e come saggista.
 
EUGENIO GAZZOLA

Nato a Piacenza nel 1958, vive e lavora in Emilia. Progetta e coordina rassegne culturali per conto di enti pubblici e privati, è autore di Al miglior mugnaio. Adriano Spatola e i poeti del mulino di Bazzano (Diabasis 2008); Parole sui muri. L'estate delle avanguardie a Fiumalbo (Diabasis 2003); Breviario d'arte contemporanea (Sichel, 2000); Handmade (a+m bookstore, 2000). Cura, con Daniela Rossi, The complete films, raccolta delle opere di Corrado Costa (Le Lettere, 2008); con Fabio Milana Gloria dell'assente. La Madonna per San Sisto a Piacenza (Vicolo del Pavone, 2004), e La Cittadella salvata (Scritture, 2005)

GIORDANO BRUNO GUERRI

Nato nel 1950 a Iesa (SI), si laurea in Lettere Moderne alla Cattolica di Milano nel 1974. Pubblica varie raccolte di documenti storici: L'Arcitaliano – Vita di Curzio Malaparte (Bompiani, 1981) ottiene il Prix pour le meilleur livre étranger nel 1983. Nel 1982 esce il contestatissimo libro Povera santa, povero assassino. La vera storia di Maria Goretti (Mondadori, 1985), quindi Gli italiani sotto la Chiesa. Da san Pietro a Mussolini (Mondadori, 1992) e Io ti assolvo (Baldini&Castoldi, 1993), saggio-inchiesta sui confessori. Ideatore, sceneggiatore e consulente storico per molti programmi Rai, ha collaborato con riviste scientifiche di storia, periodici di attualità e quotidiani. Nel 2000 fonda Italiani Liberi, periodico di Ricerca Antropologica che si batte contro l'omologazione europea. E’ presidente di LangTech2008, conferenza internazionale per il Trattamento Automatico del Linguaggio. Nel 2008 pubblica D’Annunzio. L’amante guerriero (Mondadori) e scrive la prefazione a Vent’anni e un giorno di Giuseppe Bottai.

CAMILLO LANGONE

Nato a Parma nel 1962, è scrittore e giornalista. Torna a vivere nella sua città dopo avere abitato a Vicenza, Verona, Caserta, Viterbo, Pisa, Bologna, Reggio Emilia, Trani. Autore di vari libri, collabora anche con alcuni dei maggiori quotidiani nazionali: Il Foglio, Il Giornale, per il quale firma articoli di letteratura, Panorama, dove si occupa di enogastronomia; Ventiquattro, mensile del Sole 24 Ore. Su Il Foglio, oltre alla rubrica quotidiana, cura la pagina dei ristoranti e quella delle Messe, la prima del genere mai apparsa in Italia, in cui recensisce le Messe celebrate nelle chiese italiane: è il primo critico liturgico italiano. Sempre su Il Foglio scrive ogni giorno Una preghiera quotidiana, un breve intervento critico su argomenti di politica, cultura o morale, presentato sotto forma di preghiera rivolta alla Madonna o a un Santo.

ROSARIA LO RUSSO

Nata a Firenze nel 1964, è poetessa, traduttrice, saggista, performer e attrice: si occupa di poesia, di teatro e dei rapporti fra le due arti, di drammaturgia e di letteratura comparata. Ha pubblicato vari libri di poesia, tra i quali Dimenticamiti Musa a me stessa (Canopo, 1999); Melologhi (Emilio Mazzoli, 2001), che vince il Premio Antonio Delfini; Penelope (Edizioni d’if, 2003); Lo Dittatore Amore (Effigie, 2004). Sue poesie, saggi e traduzioni sono apparsi su Semicerchio. Rivista di poesia comparata, L'Area di Broca, Poesia e in varie antologie, fra cui Poesia contemporanea. Quinto quaderno italiano (Crocetti, 1996). Ha curato i volumi Poesie d'amore (Le Lettere, 1996), L'estrosa abbondanza (Crocetti, 1997), Poesie su Dio (Le Lettere, 2003) e la traduzione delle poesie di Erica Jong, Miele e sangue (Bompiani, 2001). Come performer e attrice partecipa a festival, rassegne e convegni poetici nazionali e internazionali, collaborando anche con programmi culturali della Rai.

FRANCO LOI

Nato a Genova nel 1930, vive a Milano dal 1937. Diplomatosi in ragioneria, lavora come impiegato allo scalo merci del porto di Genova, poi all'ufficio pubblicità della Rinascente e quindi all'ufficio stampa della Mondadori. Esordisce come poeta dialettale nel 1973: l'opera I cart (Edizione Trentadue) ha subito successo. Nel 1975 pubblica Stròlegh (Einaudi), raccolta che vince il Premio Bonfiglio. In tutte le sue opere poetiche, tradotte in molte lingue straniere, utilizza il dialetto milanese: la raccolta Liber vince il Premio Nonino, Voci d’Osteria il Premio Librex-Montale e il Premio Brancati 2008 (sezione poesia). È anche autore, nel 2001, di un libro di racconti, L'ampiezza del cielo, e di vari saggi. Collabora con Il Sole 24 Ore dal 1987, in qualità di critico letterario. Cura con Davide Rondoni un'Antologia della poesia italiana dal 1970 ad oggi (Garzanti, 2001). È insignito dalla Provincia di Milano della medaglia d'oro e ha ricevuto dal Comune di Milano l'Ambrogino d'oro e il Sigillo Longobardo della Regione Lombardia.

NIVA LORENZINI

Nata a Milano, oggi vive a Bologna, dove insegna Letteratura Italiana Contemporanea e Poesia Italiana del Novecento all'Università. Ha tenuto lezioni e conferenze presso importanti Università statunitensi, al Trinity College di Dublino, a Londra, Glasgow, Edimburgo, Parigi e Bruxelles. Fa parte della redazione de Il Verri dal 1980. Tra i suoi lavori, l'edizione commentata di D'Annunzio per i Meridiani Mondadori (Versi d'amore e di gloria, 1982, e Prose di romanzi,1989) e vari saggi, tra cui D'Annunzio (1993); Il laboratorio della poesia (1984); Il frammento infinito (1988); Il presente della poesia 1960-1990 (1991); La poesia italiana del Novecento (1999); Le maschere di Felicita (2001); Le parole esposte (2002). Ha curato l'edizione di Antonio Porta, Poesie. 1956-1988 (1998); Yellow (2002) e le nuove edizioni di Edoardo Sanguineti, Faust. Un travestimento (2003) e Commedia dell'Inferno. Un travestimento dantesco (2005).

GIORGIO MANACORDA

Nato a Roma nel 1941, insegna Letteratura Tedesca all'Università Della Tuscia di Viterbo e all'Università La Sapienza di Roma. Dal 1994 cura un Annuario critico della Poesia italiana per l'editore Castelvecchi. È autore di varie raccolte poetiche: Iconografia (Lacaita, 1974); Tracce (Guanda, 1977); L'esecutore (Guanda, 1981); Comunista crepuscolare (Daga, 1989); Soldato segreto (Marcos y Marcos, 1999); Poesie per fare l'amore (Es, 2000); Il cielo delle parche (Empiria, 2002); Scrivo per te mia amata (Cooper&Castelvecchi, 2003; Scheiwiller 2009). Ha anche scritto saggi sulla poesia, tra i quali Per la poesia. Manifesto del pensiero emotivo (Editori Riuniti, 1994); La poesia è la forma della mente (De Donato-lerici, 2002); Poesia ’97 (Castelvecchi, 2003); Apologia del critico militante (Castelvecchi, 2006) e ha curato l’antologia La poesia italiana oggi. Un’antologia critica (Castelvecchi, 2004).

MATTEO MARCHESINI

Nato a Castelfranco Emilia (MO) nel 1979, vive in provincia di Bologna. Redattore di Zero in condotta, lavora poi per Il Resto del Carlino e collabora con l’annuario critico di poesia Castelvecchi. Dal 1999 al 2003 gestisce a San Giovanni in Persiceto (BO) una piccola libreria specializzata in poesia e letteratura per ragazzi. Nel 2002 cura e introduce, per Stampa Alternativa, Il maratoneta, antologia di interventi in merito alla legalizzazione della clonazione terapeutica, con i contributi di Veronesi e Saramago. Nel 2004 esce su Caffè Michelangelo la serie di ritratti in versi dei poeti italiani Il critico inverso; pubblica il suo primo libro di poesie, Asilo (Edizioni degli Amici), e vince il premio nazionale di narrativa Iceberg con la raccolta di racconti Le donne spariscono in silenzio (Pendragon). Tiene corsi di aggiornamento per insegnanti e laboratori sulla poesia contemporanea nelle scuole medie superiori. A ParmaPoesia Festival presenta il volume Marcia Nuziale. Poesie (1999-2007), in uscita per Libri Scheiwiller.

NERI MARCORÈ

Nato nel 1966 a Porto Sant’Elpidio (AP), si diploma alla Scuola Superiore per Traduttori a Bologna. È doppiatore, attore televisivo, teatrale e cinematografico. Lavora anche in radio: la commedia radiofonica Pop Corn vince il Premio Italia nel 1997. Conduttore televisivo, dal 2001 è su Rai Tre con Per un pugno di libri e dal 2007 su Radio Due con la trasmissione Siamo se stessi. Collabora con la Gialappa's Band in Mai dire gol. Nel 2006 interpreta il ruolo di Papa Giovanni Paolo I in una fiction trasmessa in due puntate su Raiuno. Nel 2007 partecipa come ospite a Sanremo, imitando Ligabue. Nel 2008 debutta a Roma con lo spettacolo Un certo signor G., omaggio a Giorgio Gaber. Tra il 2008 e il 2009 è nel cast della serie televisiva Tutti pazzi per amore. Nel 2009, insieme a Diego Abatantuono e Luigi Lo Cascio, è sul set del film Gli amici del bar Margherita. È direttore artistico del Teatro delle api di Porto Sant'Elpidio (AP).

CECILIA BELLO MINCIACCHI

Nata a Roma nel 1968, oggi vive a Firenze. Collabora all’Archivio del Novecento dell’Università La Sapienza di Roma, alla redazione del Bollettino di Italianistica, alle riviste Avanguardia, Istmi, Poetiche, Il Verri, Semicerchio, L’immaginazione e ad Alias. Ha pubblicato, fra gli altri, studi su Ungaretti, Marinetti, Cacciatore, Manganelli, Porta, Volponi e Sanguineti. Di Emilio Villa cura, con Aldo Tagliaferri, Zodiaco (Empirìa, 2000) e Proverbi e Cantico. Traduzioni dalla Bibbia (Bibliopolis, 2004). Con Alfano, Baldacci, Cortellessa, Manganelli, Scarpa, Zinelli e Zublena lavora a Parola plurale. Sessantaquattro poeti italiani tra due secoli (Sossella, 2005). Nel 2006 cura e introduce il volume di Vittorio Reta, Visas e altre poesie (Le Lettere). Del 2008 l’antologia di scrittrici futuriste Spirale di dolcezza + serpe di fascino (Bibliopolis).

MOGOL

Nato a Milano nel 1936, il suo vero nome è Giulio Rapetti. Paroliere, i suoi primi successi sono Al di là, canzone che vince il Festival di Sanremo nel 1961 e Una lacrima sul viso, con cui Bobby Solo ottiene un clamoroso successo nel 1964. Scrive testi per moltissimi cantanti italiani, ed è impegnato nella traduzione di moltissimi successi d'oltreoceano, soprattutto colonne sonore di film e brani di Bob Dylan. Del 1965 l'incontro chiave con Lucio Battisti, con il quale fonda, nel 1969, l’etichetta discografica Numero Uno, che pubblica anche Patty Pravo e Mina. Nel 1980 rompe il sodalizio artistico con Battisti e prosegue la propria attività di autore per Cocciante, Bella, Celentano. Nel 1975, con Morandi, Mengoli e Baglioni, dà vita alla Nazionale Italiana Cantanti. La Regione Valle d'Aosta ha istituito lo scorso anno un premio intitolato a Mogol per l'autore del miglior testo musicale in lingua italiana dell'anno.

MONI OVADIA

Nato a Plovdiv, in Bulgaria, nel 1946, è attore teatrale e cinematografico, cantante e compositore. Si trasferisce fin da piccolo a Milano, ma la cultura yiddish della famiglia influenza profondamente tutta la sua vita. Laureato in Scienze Politiche alla Statale di Milano, intraprende la carriera di cantante e musicista nel gruppo Almanacco Popolare. L’esordio teatrale è del 1984, ma la grande svolta avviene con lo spettacolo Oylem Goylem ("Il mondo è scemo", in lingua yiddish), ripreso dalle reti Rai e, nel 2005, pubblicato in dvd da Einaudi. Nel 2005 collabora coi Modena City Ramblers per l’album Appunti partigiani, cui presta la propria voce per la canzone Oltre il Ponte. Dal 2003 al 2008, per sei edizioni, è direttore artistico di Mittelfest di Cividale del Friuli. Partecipa anche a film e programmi televisivi: è fra i protagonisti del Diario senza date di Andò, Caro diario di Nanni Moretti e Facciamo Paradiso di Monicelli.

HASAN ÖZDEMIR

Nato nel 1963 in Turchia, vive dal 1979 in Germania, a Ludwigshafen. Ha studiato Germanistica e Filosofia presso l’Università di Heidelberg. Agli esordi della sua carriera letteraria utilizza due lingue, il turco e il tedesco; dal 1994 scrive solo in tedesco. Il primo volume di poesia che pubblica, nel 1989, è Was soll es sein (Anadolu Ekspres Verlag, Mannheim). Per incarico del Goethe Institut tiene letture e conferenze in Turchia, Polonia e Gran Bretagna. Ottiene vari riconoscimenti e premi, tra i quali, nel 2002, il Premio per la Letteratura del Palatinato. È stato writer in residence presso l’Università di Keele, in Gran Bretagna. Attualmente lavora come insegnante.

ANTONIO PETROCELLI

Nato a Montalbano Jonico (MT) nel 1953, è attore, umorista, cabarettista e caratterista di cinema, teatro e televisione. Esordisce negli anni Ottanta nel mondo della fiction - è noto al grande pubblico per il ruolo di Pierpa nella sitcom di Canale 5 Il mammo, con Enzo Iacchetti - per poi passare a ruoli comici e ad altri di spessore un po' più drammatico. Ha lavorato con grandi comici come Diego Abatantuono e Francesco Nuti, è nel cast delle fiction Don Matteo e I Cesaroni. Partecipa anche a film di registi del calibro di Nanni Moretti (Palombella rossa, Caro diario, La stanza del figlio, Il Caimano); Daniele Luchetti (La scuola; Domani accadrà; Il portaborse); Carlo Mazzacurati (Notte italiana); Gabriele Salvatores (Sud); Mimmo Calopresti (La seconda volta); Marco Tullio Giordana (Pasolini, un delitto italiano) e Francesco Nuti (Caruso Pascoski di padre polacco; Donne con le gonne; Il signor Quindicipalle; Caruso, zero in condotta).

YÜKSEL PAZARKAYA

Nato nel 1940 in Turchia, nel 1958 si trasferisce in Germania per studiare Chimica. Si diploma nel 1966, studia Germanistica all’Università e completa la sua istruzione con un Dottorato di ricerca. Lavora quindi come docente e come redattore presso WDR Radio. È uno scrittore bilingue: dal 1960 scrive in turco e in tedesco, dedicandosi sia alla prosa che alla poesia. Nel 1994 è writer in residence presso la Washington University St. Louis. Ottiene molti premi in Turchia e in Germania, tra cui: nel 1987, la Bundesverdienstkreuz (croce al merito della Repubblica Federale Tedesca); nel 1994 il Kinderbuchpreis (premio per la Letteratura dell’infanzia) del Berliner Senat; nel 1998 il premio Chamisso. Nel 2000 è professore di Poetica presso l’università di Dresda. Nel 2006 riceve la laurea honoris causa dall’Università di Çanakkale, in Turchia.

UMBERTO PIERSANTI

Nato ad Urbino nel 1941, insegna Sociologia della Letteratura presso la Facoltà di Lettere della città natale. Poeta, il suo esordio è del 1967 con La breve stagione (Quaderni di Ad Libitum). Nel corso della sua carriera pubblica altre otto raccolte poetiche: la penultima, L’albero delle nebbie (Einaudi, 2008) vince numerosi premi, tra cui il Premio Giovanni Pascoli, il Premio Mario Luzi e il Premio Alfonso Gatto. È presente in varie antologie italiane e straniere; tra i premi ricevuti il Camaiore, il Penne, il Caput Gauri, l'Insula Romana, il Mastronardi, il Piccoli, il Frascati. Nel 2005 è uno dei candidati al Premio Nobel per la Letteratura, dallo stesso anno collabora con l’Editore Naftasia di Pesaro. Pubblica tre romanzi - L’uomo delle Cesane (Camunia, 1994), L’estate dell’altro millennio (Marsilio, 2001), Olimpo (Avagliano, 2006) – e due opere di critica, L'ambigua presenza (Bulzoni, 1980) e Sul limite d'ombra (Cappelli, 1989). Dirige la rivista di letteratura contemporanea Pelagos.

SILVIO RAMAT

Nato a Firenze nel 1939, dal 1976 è titolare della cattedra di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova. La sua attività di critico si concentra sullo studio di alcune delle principali correnti e figure della poesia del XX secolo. Una delle sue maggiori opere di critica è La poesia italiana 1903-1943. Quarantuno titoli esemplari (Marsilio, 1997). L’esordio come poeta è del 1959, con Le feste di una città (Quartiere). Fra le sue numerose raccolte: 40 poesie (Helicon, 2001); Nel bosco sibillino (Jaca Book, 2005); Tutte le poesie (1958-2005) (Interlinea, 2006); Una fonte (Crocetti, 2006); Uno di quei rami (Panda Edizioni, 2008); Il canzoniere dell’amico espatriato (Viennepierre, 2009). È anche autore di Mia madre un secolo, racconto in versi (Marsilio, 2002) e del bilancio critico del Novecento poetico italiano con I passi della poesia. Saggi e note da un secolo finito (Interlinea, 2002).

ALBERTO ROSSATTI

Specialista della lettura di testi di poesia e narrativa, voce storica di alcuni dei programmi più qualificati di Rai RadioTre, ha partecipato come attore protagonista ad originali radiofonici Rai selezionati per il Prix Italia e vincitori di premi internazionali. Lavora in teatro e come traduttore dall’inglese e dal francese. Con il Centro Montale e l’editore Crocetti ha registrato due CD per la serie Voci della Poesia Contemporanea: Mario Luzi - Il mutamento dell’anima (Premio Sabaudia 2005) e Franco Loi - Essere uomo e essere poeta…. Il repertorio dei suoi reading pubblici spazia da Omero ai classici latini e ai grandi del panorama letterario italiano e straniero. Ama l’esecuzione di testi-spartiti di poesia e narrativa in associazione con il lavoro creativo e interattivo di musicisti jazz. Con uno spartito tratto da But Beautiful (Natura morta con custodia di sax, Instar Libri, 2002) di Geoff Dyer, ha partecipato a Umbria Jazz Winter 2004/2005.

BRUNA ROSSI

Formatasi alla Paolo Grassi di Milano tra il 1986 e il 1989, debutta sulla scena teatrale con Mario Martone nella Seconda Generazione. Lunga è la sua collaborazione con Massimo Castri: da Amoretto di Schnitzler, a La Vita è Sogno di Calderòn de la Barca, Quando si è qualcuno di Pirandello e Tre Sorelle di Cechov. Dall’incontro con la regista Cristina Pezzoli nascono, negli anni Novanta, cinque spettacoli; per uno di essi, Come le Foglie di Giacosa, vince nel 1994 il Premio Duse come miglior attrice emergente. Al periodo di formazione napoletano risale il sodalizio artistico con Toni Servillo, che, nel 2005, la dirige nel Tartufo di Molière e ne Il lavoro rende liberi di Trevisan. Nel 2009 collabora con il Piccolo di Milano in due pièces di Lagarce: I Pretendenti e Giusto la fine del mondo. Nel contesto di una carriera sostanzialmente teatrale, ha tuttavia partecipato a film e produzioni televisive di Maselli, Muccino, Andò, Squizzato e Pozzessere.

PAOLO ROSSINI

Nato a Parma nel 1977, è attore, regista e autore televisivo. Attore di teatro, scrive e produce trasmissioni televisive, home video e documentari. Come doppiatore e speaker ha lavorato a documentari per Sky, History Channel, National Geographic, Rai Sat Ragazzi, Rai Sat Premium, oltre a spot nazionali per Rai e Mediaset. Per Rai Sat Ragazzi firma la regia e il doppiaggio di Acquanauti; per Rai Sat Premium, nel 2006, cura la rubrica sul teatro italiano di Teatro Italia. Per Rai International e Rai Trade cura regia e sceneggiatura di Italian D.O.C., cinque documentari per promuovere prodotti alimentari tipici italiani nel mondo. Altre collaborazioni importanti con la Biennale di Venezia, con Topolino, Il Giornalino, la Gazzetta dello Sport, Eagle Pictures, Videa e DeAngelis Group. Collabora alla trasmissione Volley Time per la Lega Volley Serie A. Di prossima uscita, con la Gazzetta dello Sport, una serie a cartoni animati sul mondo del calcio e, per Sky, due trasmissioni per ragazzi.

AMANDA SANDRELLI

Esordisce sul grande schermo giovanissima, nel 1984, con Non ci resta che piangere, diretto da Massimo Troisi e Roberto Benigni. Lavora quindi con Bertolucci nei film Strana la vita (1987) e Amori in corso (1989), con Salvatores in Nirvana (1997) e con Muccino  per il film Ricordati di me (2003). Contemporaneamente coltiva la passione per il teatro: nel 1992 esordisce al teatro Argot di Roma con Né in cielo né in terra di Duccio Camerini. Negli anni successivi lavora con Lina Wertmüller per Gianni, Ginetta e gli altri (1996); con Luca De Fusco per Cronache italiane (1998); di nuovo con Duccio Camerini per Tre sorelle (1999); con Angelo Longoni per Xanax (2001) e con Pietro Maccarinelli per L’altra metà (2003). Recita anche in molti film per la televisione, fra cui Il compagno di Citto Maselli (1999) e Perlasca di Alberto Negrin (2002). Scrive e dirige il cortometraggio Un amore possibile nel 2003 e, nel 2007, il documentario Piedi x terra in Malawi.

RAOUL SCHROTT

Nato nel 1964 su una nave diretta in Brasile, è cresciuto in Tunisia e poi in Tirolo; attualmente insegna all’Istituto di Comparatistica di Innsbruck. Autore cosmopolita, influenzato inizialmente dal Dadaismo, è poi di volta in volta definito surrealista, decadente e realista. Pubblica volumi di versi, saggi e romanzi, traduce in tedesco il poema epico sumero Gilgamesh e l’Iliade. Nel 1997 cura l’antologia L’invenzione della poesia, volume in cui ripercorre la produzione lirica dei primi quattromila anni della storia dell’umanità. Nel 2008 porta scompiglio negli ambienti accademici con una rivoluzionaria teoria su Omero e su Troia: il vate cieco sarebbe uno scrivano della Cilicia al servizio del potere assiro e Troia andrebbe localizzata nell’attuale Karatepe, ai confini della Siria. Tra le raccolte poetiche che gli valgono la definizione di poeta doctus: Rime (1991); Hotels (1995); Tropen (1998) e Weissbuch (2004).

BEPPE SEVERGNINI

Nato a Crema nel 1956, si laurea in Diritto Internazionale a Pavia. Corrispondente da Londra per Il Giornale di Montanelli e da Washington per La Voce, scrive per il Corriere della Sera dal 1995. Dal 1998 dirige il forum Italians, al quale dedica il suo ultimo libro: Italians. Il giro del mondo in 80 pizze (Rizzoli, 2008). Tra i suoi libri, Un italiano in America diviene un bestseller negli Stati Uniti e La testa degli italiani è tra i New York Times Bestseller del 2006. Appassionato di calcio, scrive per la Gazzetta dello Sport e, nel 2006, per Sky conduce Un viaggio nei Mondiali di Germania. Collabora con SKY Tg24 e con Radio Montecarlo. Scrive e conduce le trasmissioni televisive su Rai Tre Italians, cioè italiani e Luoghi Comuni. Un viaggio in Italia. Nel 2001 Elisabetta II gli conferisce il titolo di Officer of the British Empire. Nel 2004, a Bruxelles, è votato European Journalist of the Year e, dal 2008, è Presidente Onorario dell'Inter Club di Kabul.

NANNI SVAMPA

Nato a Milano nel 1938, è cantante, scrittore e attore italiano. Si laurea in Economia e Commercio alla Bocconi. Nel 1959 si avvicina al mondo musicale, fondando il complesso I soliti idioti e partecipandovi come voce e chitarra. La natura goliardica degli esordi musicali subisce un arresto nel 1960, quando inizia ad ascoltare le interpretazioni di Georges Brassens, che, dall’anno seguente, traduce dal francese al dialetto milanese. È fondatore, nel 1964, del gruppo musicale dialettale I Gufi; dopo lo scioglimento del complesso, nel 1969, si dedica agli spettacoli teatrali e, soprattutto, alla realizzazione di un'antologia di canzoni popolari milanesi, in dodici volumi: Milanese - Antologia della canzone lombarda. È attore teatrale e televisivo: ha partecipato a varie realizzazioni, tra cui Vita di Verdi, Storia d'amore e d'amicizia, Un povero ricco, Quei 36 gradini, Voglia di cantare, Dimmi che fai tutto per me.

EVA-MARIA THUNE

Nata in Germania, studia presso le Università di Heidelberg, Francoforte/M e Osnabrück. Stabilitasi da diversi anni in Italia, è Professore Ordinario di Lingua e Linguistica Tedesca all’Università di Bologna. Nelle sue ricerche si occupa di analisi della conversazione, didattica del tedesco come lingua straniera, analisi linguistica dei testi letterari e Gender Studies. Tra le sue pubblicazioni più recenti Gender, Language and New Literacy: A Multilingual Analysis (Continuum) e Le lingue tedesche. Per una descrizione sociolinguistica (Graphis). All’attività più prettamente scientifica affianca quella di traduttrice dal tedesco: nel 2008 pubblica le prose autobiografiche della scrittrice e pittrice tedesca Unica Zürn: Unica Zürn, Due diari (Edizioni l'Obliquo), sua è anche la traduzione in tedesco di una scelta di poesie di Elisa Biagini. Di prossima pubblicazione: I colori sotto la mia lingua. Scritture transculturali in tedesco (Aracne).

SERENA VITALE

Nata a Brindisi nel 1945, esperta di lingua e letteratura russa, tra il 1967 e il 1968 vive a Mosca e poi a Praga. Docente universitaria, nel 1985 è tra i vincitori dell'XI Premio Internazionale Mondello. Nel 1979 pubblica Testimone di un'epoca: conversazioni con Viktor Sklovskij (Editori Riuniti, 1979) e, nel 1995, Il Bottone di Puskin (Adelphi), poi tradotto in sei lingue. Vince vari premi letterari, tra i quali il Premio Basilicata, il Premio Rapallo per la Donna Scrittrice e il Premio Viareggio. Collabora con varie case editrici e riviste; dal 1997 è consulente di letteratura russa per Mondadori e, dal 2001, scrive per il supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore. Nel 2000 scrive la raccolta di racconti La casa di ghiaccio: Venti piccole storie russe (Mondadori), vincendo il Premio Chiara e il Premio Bagutta. Traduce testi dal ceco e dal russo, tra i quali Viaggio in Armenia di Mandel'štam; Piccole tragedie di Puškin; Il dono di Nabokov; Il poeta e il tempo e l’epistolario di Cvetaeva.

MILENA VUKOTIC

Nata a Roma nel 1938, lascia la danza classica per dedicarsi alla recitazione. Approda al cinema con La carne è debole (1958); lavora poi con registi quali Fellini (Giulietta degli Spiriti, 1967; Tre passi nel delirio, 1968), Monicelli (Amici miei, 1975; Amici miei-Atto II 1982), Scola (L'arcidiavolo, 1966; La terrazza, 1982). Recita con Elizabeth Taylor e Richard Burton ne La bisbetica domata di Zeffirelli (1967). È una delle attrici di Buñuel in film come Il fascino discreto della borghesia (1973) e Quell'oscuro oggetto del desiderio (1977). A teatro lavora con la compagnia Morelli-Stoppa nel 1982 con Oh, che bella guerra e, nel 1983, con il pirandelliano Così è se vi pare. Per il grande pubblico, la sua immagine è legata indissolubilmente al personaggio di Pina, moglie di Fantozzi, e a quello di nonna Enrica nella fiction Un medico in famiglia. Torna quindi nuovamente in teatro, tranne che per il ruolo dell'infermiera in Saturno contro (2007) di Ozpetek, il quale, nel 2008, la include anche nel cast de Il Giorno Perfetto.

 

 
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